In Cucina

Come riconoscere se il pesce è fresco o è avariato

21 marzo 2016

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Il pesce puzza dalla testa
C’è un vecchio proverbio che dice “il pesce inizia a puzzare dalla testa”, osservazione in parte giusta.
Eppure ad essere onesti fino in fondo: chi, giunto in una pescheria, fosse anche la più pulita e rinomata al mondo, davanti al banco del pesce appena pescato, avrebbe mai il coraggio di affermare “che buon profumo?”. Il pesce fresco ha comunque un odore particolare, forte per un gran numero di persone.
Ecco allora che abbiamo pensato di fornire qualche dettaglio in più (e qualche arma per difendersi dalle truffe) su come riconoscere un pescato veramente fresco, anche per coloro che “il pesce puzza a prescindere!”.

Pesce fresco? Guardiamolo negli occhi

Per quanto riguarda i pesci ‘al piatto’ o al forno, quelli che gli amanti prediligono interi e non a filetti, come spigola, orata, ombrina, sarago, marmora, sogliola ecc. ecc., il primo particolare sul quale bisogna soffermarsi è l’occhio.
Più il pesce è fresco, più l’occhio è vivo, lucido e da l’impressione che il poveretto che ha abboccato all’ amo stia lì lì per muoversi. Al contrario, fuggite quando notate una patina bianca o gelatinosa perché significa che il pesce giace sul banco da troppo tempo e potrebbe essere avariato.

Le scaglie

Altro chiaro sintomo di freschezza è dato dalle scaglie e dalla consistenza.
Lucide le prime e abbastanza elastica la seconda indicano un pescato giovanissimo. Infine, se si ha il tempo e la costanza di essere un po’ più pignoli, si può chiedere al pescivendolo stesso di sollevare leggermente le branchie del pesce, queste ultime più sono rosse, meglio è. Ovviamente dipende anche da una specie all’altra, ma per i pesci di acqua salata, si può al massimo tollerare un rosa vivido e molto acceso. Oltre quello, più è chiaro, più bisogna lasciarlo sul banco.

Riconoscere i crostacei freschi

crostacei-freschi
Qualche dritta ulteriore possiamo darvela per i crostacei: come sopra il colore è indicativo, di solito i gamberi, gamberoni e scampi più appaiono rosati, meglio è. Poiché esistono però delle tipologie particolari, vedi i gamberoni grigi (che sono scoloriti per natura anche in mare), l’attenzione va riposta nella testa.
Deve essere tonica, non troppo scura internamente e soprattutto non deve staccarsi con troppa facilità, altrimenti è indice di non freschezza del prodotto. Un po’ come la regola d’oro delle cozze, vongole e telline: quando le comprate devono avere il guscio completamente chiuso.

Pensi di essere in grado adesso di riconoscere il pesce fresco?

Primi

E se vi suggerissimo un risotto ai mirtilli?

17 luglio 2014

Ingredienti per 4 persone

440 g di riso
60 g di mirtilli
40 g di burro
6 Cl di vino rosso
12 Cl di latte intero
100 Cl di brodo vegetale
30 G di formaggio parmigiano

Preparazione

Prendiamo un panno inumidito e puliamo molto delicatamente i nostri mirtilli. Dopo di che li versiamo in una casseruola con il burro e li lasciamo appassire su fuoco basso per pochi minut,i continuando a mescolare.

Passato qualche minuti aggiungiamo il riso e lo facciamo insaporire ben bene. E’ il momento di aggiungere il vino e alzare la fiamma. Solo quando il vino è evaporato, si aggiunge anche il brodo bollente: un mestolo alla volta, man mano che si assorbe.

A riso cotto spegniamo il fornello e uniamo il latte. A piacere si può mescolare il tutto unendo qualche cucchiatata di formaggio.

Buon primo!

Pesce

Oggi vi proponiamo l’aguglia alla sicula!

17 luglio 2014

Ingredienti per 4 persone

1 aguglia di 300 g
200 g di pomodori pachino
20 g olive nere
20 g olive verdi
20 g capperi sott’olio
1 spicchio di aglio
Olio d’oliva extra-vergine
Prezzemolo

Preparazione

Avete mai sentito parlare dell’Aguglia? Trattasi di un pesce (chiamato anche belone belone), la cui carne è molto buona, specie se fritta. Oggi ve la proponiamo in una ricetta tutta siciliana.

Per prima cosa la sfilettiamo e lasciamo sia la testa che la coda. Intanto facciamo rosolare  l’aglio e  i capperi insieme alle olive e ai pomodorini pachino. Uniamo successivamente il pesce e lo lasciamo cuocere per una decina di minuti. Poi la leviamo dalla padella spargiamo un po’ di prezzemolo e tiriamo fuori la salsetta. L’aguglia è pronta per essere gustata!

 

Dolci

Un’alternativa al classico affogato alla banana!

16 luglio 2014

Ingredienti per 4 persone

500 g di gelato alla vaniglia
1 limone
zucchero
cioccolato fondente
2 banane mature
rum
1 cucchiaio di mandorle pelate
1 bicchiere di latte

Preparazione

Giunti ormai da qualche settimane nella stagione più calda dell’anno non possiamo non dare spazio ai freschi e gustosi dolci alla frutta! Al via dunque alla preparazione di un buonissimo affogato alle banane!

Una volta affettate le poniamo in una terrina, poi le  bagnamo col succo di limone e con un bicchierino di rum, le spolverizziamo con un po’ di zucchero e mescoliamo il tutto.

Terminato ciò tagliamo a filetti le mandorle pelatele. Dividiamo i nostro gelato alla vaniglia in 4 coppe e guarniamo igni coppa sia con le fette di banana sia con le mandorle.

Alla fine ci grattugiamo sopra un po’ di cioccolato e aggiungiamo sopra un po’ di latte molto freddo!

Ovviamente è subito pronto per essere gustato….gnam!

Antipasti, Pesce

Ecco a voi le frittelle (o acrats) alla Giamaicana!!!

15 luglio 2014

Ingredienti per 6 persone

250 g di gamberetti sgusciati
150 g di farina
1 foglia d’alloro
1 uovo
1 albume d’uovo
2 chiodi di garofano
2 limoni
1 cucchiaio di olio d’oliva
400 g di olio d’arachidi
2 porri
sale
pepe

Preparazione

Oggi vi proponiamo un tipico piatto giamaicano, le Acrats di Gamberi! Un piatto che viene proposto si come antipasto, ma che a nostro parere va bene anche come secondo di pesce!

Per prima cosa prepariamo una pastella molto concentrata raggiungibile con un mix di farina, tuorlo, olio di oliva e qualche cucchiaiata d’acqua tiepida salata.
Una volta che il composto acquista uno stato omogeneo, lo copriamo e lo facciamo riposare  in un luogo tiepido per un paio d’ore.

E’ giunta l’ora dei gamberetti!!! Li lessiamo in acqua salata insieme a una o due code di porro (a vostro piacimento), i chiodi di garofano, una foglia di alloro e ovviamente un po’ di scorzetta limone.
Ovviamente li scoliamo bene una volta cotti, li liberiamo dagli aromi, li tagliamo a pezzetti (due o tre) e raccogliamo il tutto in una terrina insieme al porro tritato (la parte bianca rimasta).

Passate le due orette, incorporiamo gli albumi alla pastella, attenzione però, solo dopo averli battuti a neve.  Poi mescoliamo i gamberetti.
Scaldiamo l’olio di semi in un tegame da frittura. Appena bollente, inseriamo il preparato a cucchiaiate. Quando ogni  frittella raggiunge la sua doratura lo raccogliamo con una schiumarola e lo asciughiamo  su carta assorbente.

Alla fine di tutto possiamo guarnire il vassoio di acrats, cosparse di sale e pepe, inserendo degli spicchi di limone.

Che dirvi….buon pranzo o cena!

In Cucina

I migliori oli per friggere?

19 novembre 2013

Quale olio dovrebbe essere usato per friggere gli alimenti?
O forse è più corretto dire, quale utilizzi solitamente per friggere?
Partiamo da quì, dicendo subito che la percentuale maggiore di risposte è sicuramente quella sbagliata.
Il sottoscritto in primis è uno di quelli che avrebbe toppato in pieno fino a pochi mesi fa, in quanto l’olio di semi di girasole, così come quello di mais non sono assolutamente oli adatti alla frittura.
Anzi, nel resto del mondo è sconsigliatissimo usarli, persino sulle confezioni appare il simbolo della padella con la croce. Continue Reading…

Contorni

Asparagi Gratinati al forno con parmigiano

23 aprile 2013

Gli asparagi non sono mai state propriamente una delle mie verdure preferite, forse più per abitudine che altro. Li ho sempre associati ad un “no grazie, preferisco un’insalata” eppure dopo aver assaggiato delle varianti ho dovuto indubbiamente ricredermi. Come quando si è piccoli, che non si ha il coraggio di mangiare ciò che non ci è familiare, ecco forse è più quello. Adesso invece non posso quasi farne a meno. Riporto quindi una velocissima ricetta, che farà rivalutare ai più scettici gli asparagi.

Ingredienti per 4 persone
1kg di Asparagi
20 Cl Besciamella Pronta
Formaggio Parmigiano Grattugiato
Burro
Sale

Preparazione

Legare gli asparagi, lessarli in acqua bollente salata, scolarli e sistemarli in una pirofila. Insaporire la besciamella con il parmigiano, versarla sugli asparagi, unire il burro fuso, infornare, lasciar gratinare per circa 10 minuti e servirli ben caldi.

In Cucina

Come fare la pasta frolla

19 aprile 2012
come preparare un impasto per una deliziosa pasta frolla


La pasta frolla, al contrario di quello che possiate pensare, è alla portata di tutti, anche del meno esperto, l’importante è seguire tutti i punti che adesso vi indicheremo.

Ingredienti:
– 500 gr di farina tipo 0
– 250 gr di burro freddo
– 200 gr di zucchero
– 5 tuorli d’uovo
– 1 pizzico di sale

-un frullatore che ci aiuterà ad amalgamare farina e burro

Prendiamo per prima cosa il  burro e tagliamolo a piccoli pezzettini, se riusciamo potremo usare anche un cucchiaino e intagliare delle piccole noci di burro in modo da semplificare molto le operazioni.
Adesso mettiamo il burro insieme alla farina e ad un pizzico di sale dentro al frullatore in modo che il tutto si amalgami nel modo più uniforme possibile.
C’è chi solitamente squaglia il burro a bagno maria per fare prima ma questo voi non fatelo!! Il burro va tagliato e amalgamato a freddo!
Dopo aver frullato il tutto, otterremo un composto molto granuloso, perché ovviamente il burro non è stato squagliato ma si è unito alla farina più naturalmente.
L’importante è che la pasta sia uniforme nel colore e nella consistenza.
Disponiamo adesso la pasta a fontana (avete presente un vulcano? esatto un picccolo vulcano con tanto di buco al centro) e aggiungiamo lo zucchero e i tuorli d’uovo.
Adesso usiamo le nostre mani per amalgamare ben bene il composto fino ad ottenere la tanto desiderata pasta frolla.

Sarà venuta bene?
Se il composto è uniforme, compatto ed abbastanza elastico allora non c’è niente di cui preoccuparsi.
Preoccupiamoci adesso di avvolgere la pasta frolla in un panno o nella pellicola e di lasciarla riposare 30-40 minuti in frigorifero.

Solo dopo potremo utilizzarla per preparare una deliziosa crostata oppure qualche biscotto.

Foto credits | grongar

Se vuoi subito metterti all’opera prova una di queste ricette:

Crostata Di Castagne
Crostata di albicocche alle mandorle
Biscotti All’amarena
Crostata Di Ciliegie